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Contents
- Indice
- Introduzione
- Servizi e messa in sicurezza
- Installazione software aggiuntivo con apt-rpm
- Aggiornamento
- Installazione software aggiuntivo con yum su Fedora
- Installazione di Acrobat Reader, Java2, il plugin Flash e quello Realplayer
- Dove trovare le ultime versioni di KDE e Mozilla per redhat?
- Aggiungere i font True Type a Red Hat 9
- Abilitare Numlock (BlocNum) all'avvio
Introduzione
Questa breve guida suppone si sia installata Redhat7.3/8/9 o Fedora Core 1 su una macchina casalinga senza avere la necessità di attivare server o servizi particolari (caso in cui rimando alle guide ufficiali Redhat).
Servizi e messa in sicurezza
Un'installazione tipo "workstation" o "custom" di Redhat7/8/9 o di Fedora tende a attivare alcuni servizi (server) che risultano quasi sempre completamente inutili su una macchina casalinga. Ad esempio vi ritroverete con servizi quali portmap, sendmail e xinetd attivi. Questi possono rappresentare sia un problema di sicurezza sia uno spreco (anche se minimo) di risorse. Il numero e il tipo di servizi attivi dipende da quello che avete scelto in fase di installazione sopratutto se è stata fatta un'installazione "custom". È quindi più facile elencare i servizi "irrinunciabili" per un uso client della macchina; tutti quelli non menzionati potranno essere disabilitati.
I servizi possono essere attivati/disattivati tramite un'interfaccia grafica chiamata "redhat-config-services" che si trova nei menu di kde o gnome, oppure tramite un'interfaccia a caratteri che potete chiamare da un qualunque terminale (anche non grafico) con il comando 'setup' e andando sulla voce "system services". La cosa può essere fatta anche a mano usando il comando 'chkconfig', ma è leggermente più complicato.
Ecco quindi i servizi che io sono abituato a lasciare attivi sulle macchine che fungono prevalentemente da client e su cui (a parte ssh) non ci sono server attivi:
crond, gpm, keytable, lpd, network, random, sshd, syslogd.
Questo è un set di servizi minimali, ma su un client altri non sono necessari. Come già detto l'unico server è sshd per permettere l'amministrazione remota della macchina, ma se non ne avete l'esigenza potete disabilitare anche quello.
È da notare che se attivate solo quei servizi (senza sshd) non avrete praticamente bisogno di alcun firewall perchè le uniche due porte che rimarranno in ascolto sul computer saranno la 6000 dell'interfaccia grafica (X) e la 111 di lpd, ma sono porte a cui l'accesso non è permesso di default.
Nota per gli utenti Fedora: in Fedora al posto di lpd c'e' il server di stampa cups che di default ascolta sulla porta 631 (la dicitura spesso è IPP). Di default quando viene installata una nuova coda di stampa l'accesso a quella porta non è abilitato, quindi cups non dovrebbe rappresentare un grosso problema di sicurezza.
Alcuni dei servizi che avete disabilitato potrebbero sempre servire un giorno (per esempio anacron per fare la manutenzione o kudzu per autonfigurare l'hardware nuovo). Potete attivarli per il tempo che volete usando, ad esempio, questo comando:
# service anacron start
e poi fermarli quando non sono più necessari con:
# service anacron stop
Installazione software aggiuntivo con apt-rpm
Benchè redhat includa molto software (mozilla e openoffice per esempio), manca di alcuni pacchetti importanti. Il modo migliore e più semplice per installare software su redhat7/8/9 è quello di installare apt e lasciare che sia lui a risolvere le dipendenze tra i vari file rpm che si dovrebbero scaricare. Scaricate quindi il pacchetto apt-rpm:
Per Fedora 1.0 ftp://apt-rpm.tuxfamily.org/apt/fedora/1/i386/RPMS.extra/apt-0.5.5cnc7-1.fr.i386.rpm
Per redhat9.0 ftp://apt-rpm.tuxfamily.org/apt/redhat/9/en/i386/RPMS.extra/apt-0.5.5cnc5-fr2.i386.rpm
Per redhat8.0 ftp://apt-rpm.tuxfamily.org/apt/redhat/8.0/en/i386/RPMS.extra/apt-0.5.4cnc9-fr1.i386.rpm
Per rehat7.3 ftp://apt-rpm.tuxfamily.org/apt/redhat/7.3/en/i386/RPMS.extra/apt-0.3.19cnc55-4sp_rh7x.i386.rpm
Installatelo: da interfaccia grafica basta cliccare sul file, da riga di comando potete usare (per esempio):
# rpm -Uvh /path/del/file/apt-0.5.5cnc5-fr2.i386.rpm
A questo punto dovete collegarvi alla rete e sincronizzare i database del software installato e quello che potrete installare usando il comando:
# apt-get update
Finita la sincronizzazione, potete installare tutto il software necessario, sia quello ufficiale redhat sia i pacchetti aggiuntivi come quelli di freshrpms. Ecco alcuni esempi importanti: Plugin di xmms per ascoltare gli mp3:
# apt-get install xmms-mpg123
Player dvd/avi/mpeg/divx
# apt-get install mplayer
Per cercare un programma in base a delle parole chiave, da utente dai il comando:
$ apt-cache search window manager
Comparirà una lista di nomi e brevi descrizioni. Per mostrare la descrizione estesa e altre informazioni, annota uno dei nomi e da utente dai il comando:
$ apt-cache show wmaker
L'elenco dei pacchetti aggiuntivi freshrpms è qui: http://freshrpms.net/packages/
Aggiornamento
Se avete una connessione veloce è consigliabile usare apt anche per aggiornare la distribuzione in modo automatico, per esempio:
# apt-get upgrade
scaricherà tutti pacchetti di aggiornamento ufficiali redhat e li installerà. Ovviamente eventuali file di configurazione in /etc non verranno sovrascritti.
Installazione software aggiuntivo con yum su Fedora
Il funzionamento di yum è molto simile a quello di apt, ma presenta il vantaggio di essere già installato. Prima di procedere all'utilizzo è bene modificare il file di configurazione perchè yum utilizzi i mirror di freshrpms (gli stessi della sezione precedente) che sono più veloci ed hanno molto software aggiuntivo. Quindi nel file /etc/yum.conf dovrete fare in modo che compaia (oltre alle opzioni iniziali):
[core] name=Fedora Linux $releasever - $basearch - core baseurl=http://ayo.freshrpms.net/fedora/linux/$releasever/$basearch/core [updates] name=Fedora Linux $releasever - $basearch - updates baseurl=http://ayo.freshrpms.net/fedora/linux/$releasever/$basearch/updates [freshrpms] name=Fedora Linux $releasever - $basearch - freshrpms baseurl=http://ayo.freshrpms.net/fedora/linux/$releasever/$basearch/freshrpms
Prima di tutto bisogna scaricare gli headers dei pacchetti usando il comando:
# yum check-update
operazione che può richiedere parecchio tempo. Poi si procede all'aggiornamento della distribuzione
# yum upgrade
o all'installazione di nuovo software in modo molto simile ad apt-rpm.
# yum install mplayer
Installazione di Acrobat Reader, Java2, il plugin Flash e quello Realplayer
Questi sono software che per problemi di licenza non possono essere inclusi nella Redhat versione "gratuita". Nota bene: le versioni dei software in questione possono variare, ma la proceura di installazione rimane la stessa.
Acrobat Reader
L'installazione è semplicissima. Si prende il pacchetto dal solito mirror: ftp://bo.mirror.garr.it/mirrors/AcrobatReader/unix/5.x/linux-506.tar.gz
Lo si piazza in una directory qualunque (/path/directory) e lo si scompatta con il comando:
# cd /path/directory # tar -zxvf linux-506.tar.gz
Questa operazione creerà dei file nella directory /path/directory. Quindi lo si installa eseguendo il file INSTALL
# ./INSTALL
verrannno fatte alcune domande. La scelta di /usr/local/Acrobat5 come directory è una scelta corretta. Per sicurezza comunque createvi un link all'eseguibile dopo l'installazione:
# ln -sf /usr/local/Acrobat5/bin/acroread /usr/bin
Adesso insegnamo a mozilla ad aprire con acrobat i file pdf:
Aprite Mozilla e andate su Edit-->Preferences-->Navigator-->Helper Applications.
- Se non c'è gia il "file type" application/pdf createne uno nuovo e come MIME type mettete appunto application/pdf. Selezionate "Open it with" e aggiungete il comando "/usr/local/Acrobat5/bin/acroread".
Oppure usiamo il plugin di acrobat.
Copiate il file nppdf.so che si trova in /usr/local/Acrobat5/Browsers/intellinux/ nella directory dei plugin di mozilla:
# cp /usr/local/Acrobat5/Browsers/intellinux/nppdf.so /usr/lib/mozilla-versione/plugins/
Java2
L'installazione di Java2 è più macchinosa. Scaricate il software j2re da http://java.sun.com/j2se/1.4.2/download.html scegliendo JRE e "Linux RPM in self-extracting file". Alla fine di varie schermate dovreste ottenere il file: j2re-1_4_2_03-linux-i586.bin.
Mettetelo in una directory qualunque tipo /path/directory e rendetelo eseguibile:
# cd /path/directory # chmod a+x j2re-1_4_2_03-linux-i586.bin
poi eseguitelo
# ./j2re-1_4_2_03-linux-i586.bin
A questo punto avrete un file rpm tipo: j2re-1_4_1_03-fcs-linux-i586.rpm, installatelo come al solito:
# rpm -Uvh j2re-1_4_2_03-linux-i586.rpm
L'ultima cosa da fare è quella di andare a dire a mozilla che avete il plugin, perché quell'rpm fatto da Sun suppone (non so perché) che voi usiate netscape. Bisogna quindi andare nella directory dei plugin di mozilla e creare un link a java2:
# cd /usr/lib/mozilla-versione/plugins/ # ln -s /usr/java/j2re1.4.2_03/plugin/i386/ns600/libjavaplugin_oji.so ./
Nota bene per gli utenti Fedora: il plugin da linkare per avere un java funzionante è contenuto nella directory "ns610-gcc32" cioè in:
/usr/java/j2re-<versione>/plugin/i386/ns610-gcc32/libjavaplugin_oji.so
Flash e Realplayer
Scaricate flash player per linux da: http://download.macromedia.com/pub/shockwave/flash/english/linux/6.0r79/install_flash_player_6_linux.tar.gz
Scompattate il file:
# cd /path/directory # tar -zxvf install_flash_player_6_linux.tar.gz
Copiate quindi libflashplayer.so nella direcory dei plugin di Mozilla e flashplayer.xpt in quella dei components:
# cd install_flash_player_6_linux/ # cp libflashplayer.so /usr/lib/mozilla-versione/plugins/ # cp flashplayer.xpt /usr/lib/mozilla-versione/components/
Un'ultima aggiunta: il plugin flashplayer può essere installato/aggiornato usando anche apt4rpm seguendo le istruzioni su questa pagina: http://macromedia.mplug.org/rep_uh.html
Nota per utenti Fedora:
- il repository per Fedora (non indicato nella predetta pagina) da aggiungere a /etc/apt/sources.list è:
rpm http://macromedia.mplug.org/apt/ fedora/1 macromedia
- anche se la cosa dovrebbe essere automatica la prima volta che lanciate un upgrade con yum, per poter avere un flash funzionante bisogna installare il pacchetto compat-libstdc++ utilizzando il comando:
# yum install compat-libstdc++
Per Realplayer la situazione è del tutto analoga. Scaricate il software da http://scopes.real.com/real/player/unix/unix.html selezionate "linux2.x (libc6) RPM" e "pentium class system". Scaricate il file e cambiategli nome:
# mv rp8_linux20_libc6_i386_cs2_rpm rp8.linux20.libc6.i386.cs2.rpm
Installatelo come al solito con 'rpm -Uvh' e copiate il file rpnp.so dalla directory /usr/lib/RealPlayer8/ in quella dei plugin di mozilla come avete fatto per flash.
Se avete bisogno di altri plugin guardate questa pagina: http://plugindoc.mozdev.org/linux.html
Dove trovare le ultime versioni di KDE e Mozilla per redhat?
ftp://mi.mirror.garr.it/mirrors/KDE/stable/3.1.4/RedHat/9/i386 (solo per la 9.0){{BR]] ftp://rm.mirror.garr.it/mirrors/mozilla/mozilla1.5b/contributed/Red_Hat_9x_RPMS (solo per la 9.0)
Aggiungere i font True Type a Red Hat 9
Rapido rapido in 7 punti, da eseguirsi come root:
- Create una sottodirectory in /usr/share/fonts, ad esempio /usr/share/fonts/ttf
- Copiate tutti i vostri .ttf (tipicamente si trovano in c:\windows\fonts) nella nuova directory
- # cd /usr/share/fonts/ttf
# ttmkfdir >fonts.scale
- # mkfontdir
- # chkfontpath -a /usr/share/fonts/ttf
- Riavviate il server X (ctrl+alt+backspace)
Nel caso KDE non riesca a vedere i font TTF basterà semplicemente il seguente link simbolico nella home dir:
$ ln -s /usr/share/fonts/ttf ./.fonts
Spero vi sia utile!
Abilitare Numlock (BlocNum) all'avvio
In console
Bisogna modificare roba grossa, quindi loggatevi come root. Controllate di avere installato setleds:
# locate setleds
Se non l'avete, cercate qui il pacchetto http://lct.sourceforge.net/. Setleds fa parte del pacchetto "console-tools".
Bene, adesso che setleds c'è, modificate con il vostro editor preferito (mi raccomando fate sempre un backup) /etc/rc.d/rc.local ed aggiungete in fondo a tutto:
for i in 1 2 3 4 5 6 7 8; do
setleds -D +num < /dev/tty$t > /dev/null
doneoppure potete utilizzare:
for TTY in `seq 1 6`; do
setleds -D +num < /dev/tty${TTY} > /dev/null
doneFinito. Ora, in console avete sempre attivato NumLock.
In ambiente grafico
Scaricate questo programma (35kb): http://ourworld.cs.com/kvsmaster/files/numlockx-1.0.tar.gz e installatelo:
$ tar -xzvf numlockx-1.0.tar.gz $ cd /numlockx-1.0 $ ./configure $ make # make install
Se non vedete errori, va tutto bene. Adesso controllate che nella vostra HOME ci sia un file di nome .xinitrc (utenti di Red Hat 9, sappiate che non c'è). Se l'avete, aggiungete all'inizio questa riga:
numlockx on &
Se non avete il file, createlo ed inserite quanto segue:
# File di configurazione di X # Di seguito vanno tutti i programmi da avviare insieme all'X server. DEVONO terminare con & numlockx on & # Di seguito tutti i window manager. Quello da usare non deve essere commentato # gnome-session # kde # altrowm1 # altrowm2
Riavviate il server X e siete a posto per sempre!
Ciao!
